Bryce Canyon


Ho bisogno di un pizzicotto. 

Oggi mi trovavo nel Bryce Canyon e sono rimasta senza parole. Ero lì, su una collinetta e sotto di me l’immensità. Rocce scoscese color rosso acceso, quel tocco di verde della vegetazione che coraggiosa prova a crescere in questo terreno per certi sensi duro e secco, il tutto mentre il sole calava. 

Mi sentivo come dentro ad un film, mentre ammiravo non riuscivo a credere che mi trovavo proprio lì, e forse questo è davvero il mio sogno. Il sogno “dell’America” che secondo me quasi tutti, almeno una volta, abbiamo desiderato. 


Alla prossima avventura, 

Nina

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Si va!


Domani è il giorno dei giorni, si parte! Ho aspettato a lungo nella mia vita questo viaggio e sono ancora incredula. 

Sono ‘affamata’ di nuove esperienze e nuovi posti da vedere, i miei occhi stanno fremendo dalla voglia di scoprire. 

Ho con me la mia macchina fotografica (continuo a sognare di dimenticarla o che non funzioni, segni premonitori?) e l’ho caricata con ben due giorni di anticipo. Ieri l’ho accesa e ho iniziato a cancellare le vecchie foto per fare spazio alle nuove. Ho eliminato 500 immagini del mio vecchio viaggio ed è stato come se avessi svuotato la mente in quel momento. Svuotando la schedina di memoria, è stato come se mi preparassi ad accogliere qualcosa di nuovo, mai conosciuto prima d’ora. 

Da questo viaggio tornerò sicuramente cambiata e soprattutto arricchita di esperienza. 

Viaggiare fa bene alla salute, ne sono certa. E parlo anche di piccoli viaggi, non per forza dall’altra parte del mondo. Prendete, per esempio, una domenica fuori porta in campagna o un weekend al mare. Tornando a casa, avrete quel qualcosa in più che prima non avevate. 

Buon viaggio a me,

Nina

Stanotte

Lo constato ormai spessissimo, la notte ha quel qualcosa in più. Tutto ciò che mi circonda mi sembra più intenso, di notte. 

Mezz’ora fa, di ritorno da una serata tra amiche, mi sono fatta lasciare con la macchina quasi “apposta” più lontana da casa per assaporarmi attimi notturni. Mi sono messa le cuffie in centro a Torino e osservavo. Ho visto ragazzine tutte truccate pronte per una serata, una donna con tacchi pazzeschi che traballava, la Mole illuminata e il suo riflesso su Palazzo Nuovo e tanto altro. Camminavo per via Po e ho notato una vetrina di un negozio che non avevo mai visto, ho attraversato la strada che porta a casa mia e ho visto un graffito colorato su un muro di cui non mi ero mai accorta. Il mio sguardo si soffermava. Questo succede anche di giorno, per carità, ma non con la stessa intensità. Non mi ero mai resa conto dei particolari, e questo non è da sottovalutare. La notte è diversa, e con la musica nelle orecchie ancor più particolare. Mi sono sentita bene ma strana allo stesso tempo, come se stessi vivendo “a rallentatore” e stessi analizzando attimi di vita di persone e situazioni a me sconosciute. 

Ve lo consiglio anche a voi, prendete una sera e uscite per la vostra città con la musica nelle orecchie. Poi ditemi… e ricordatevi dei particolari. 

Buonanotte, 

Nina