“Ciao Marti, buonanotte”

Come ormai saprete, amo la notte. E stasera ho anche capito di amare i saluti della buonanotte. 

“Ciao Marti, buonanotte”, mia sorella ha appena esclamato. Un congedo come se si partisse per un viaggio, uno un po’ più particolare dei soliti. La notte è un viaggio paradisiaco, tra sogni e incubi, passato e presente. È bene dare la buonanotte sempre, e pensare che non può che essere bella se è stata lei ad avermela augurarata.

Fate buon viaggio anche voi, 

Nina

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Meta e Metà

A volte un accento fa la differenza in una parola, ma spesso due omonimi hanno un grande significato, indipendentemente da come siano scritti.

Vi parlo di mia sorella, Vittoria. Abbiamo solo un anno e mezzo di differenza, quasi coetanee. Lei è biondissima rispetto a me (sì, ho grande nostalgia dei miei vecchi capelli) ed è buona, tanto. Amante della vita, della sua età, è sempre stata più pazzerella di me. Prende la vita con leggerezza, senza pensare troppo al domani. “Dai Vitto, è tardi andiamo”. “Dai Marti, non fare la nonna”. Ecco, non servono altri esempi. 

Per chi possiede una sorella (o un fratello), forse riuscirà a capirmi meglio, oppure no. Essendo quella maggiore, ho da sempre avuto quella propensione al proteggerla e alla sua sicurezza (a volte la prendo ancora per mano quando attraversiamo la strada). Ci sono sere, però, che è lei ad essere più grande di me. È lei che, con i suoi consigli e con le sue parole dette non a caso, mi fa strada e mi da una “dritta” sulla mia vita. È come se sentisse suoi, a volte, i miei i miei stati d’animo e i miei obiettivi da raggiungere. Lei è la mia meta

Abbiamo tante cose in comune, come quella cosa dell’ascoltare musica indie mangiando il cioccolato alle dieci di sera aggrovigliate sul divano. È uno spasso. Mi capita, poi, di passare intere giornate fuori casa e arrivare tardi la sera e di non trovarla. La cerco, e ho bisogno di lei. Penso che, oltre ad essere la mia meta, sia anche la mia metà

Auguro a tutti voi di avere una sorella, o un’amica da reputare come tale. 

Nina