Ti voglio bene

È una vita intera.

Sono al mare a Mentone, in Francia. Prima mi sono affacciata al balcone e, curiosando dall’alto, ho visto contemporaneamente tre scene: una mamma che portava un passeggino sulla passeggiata, un papà con il proprio figlio al porto a guardare i pesci e tre ragazzini sui 15-16 anni tutti eleganti su una panchina.

Per un minuto ho chiuso gli occhi e ho pensato a come io abbia percorso queste tre tappe qui. La passeggiata serale in passeggino col ciuccio, il pane secco dato ai cefali al porto e la mia adolescenza tra un gelato e un analcolico al minibar.

Sono passati 25 anni e ogni volta ti voglio sempre più bene, Mentone.

Nina

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#WeAreInPuglia

Ciao WordPress!

A estate finita, vi racconto una parte del mio viaggio in Puglia tra trulli, pasticciotti e un’Opel Adam da far invidia a tutti.

Dunque, io e la mia compagna di viaggio decidiamo di partire quando solitamente nessuno decide di partire: il 16 agosto. Stranamente l’aereo non era nemmeno pieno, perfetto. Una volta in Puglia, decidiamo di noleggiare un’Opel Adam. Carina, per carità, ma quanto abbiamo rischiato senza i sensori di parcheggio.

La nostra prima tappa è Monopoli, cittadina sul mare caratterizzata da case e vicoli bianchi come la maggior parte delle cittadine pugliesi. Ma, tornando alle cose simpatiche, ciò che più ci ha segnato di questa città non è stato il suo mare e nemmeno il suo gelato artigianale ma… l’appartamento in cui siamo state. Vi è mai successo di prenotare su AirBnB una casa e non fare caso alla voce “bagno condiviso” ed esserne, poi, piacevolmentissimo sorpresi una volta sul posto? Ecco. Che poi, una volta entrate in camera, il fatto che non ci fosse il bagno non era un grande problema. È stato il momento della doccia a spaventarci: il bagno era in pessime condizioni, senza carta igienica e con una mosca galleggiante che ha deciso di fare la doccia insieme a me! Siamo rimaste in questa casa due notti e, per alcuni versi, non è stato comodo e facile. LEGGETE BENE I DETTAGLI DELLE DESCRIZIONI DEGLI APPARTAMENTI QUANDO PRENOTATE.       Detto ciò, Monopoli è molto carina ma il mare non particolarmente (almeno, nulla in confronto al Salento).

Polignano a mare, seconda e splendida tappa. Siamo state qui dal tramonto all’imbrunire insieme ad un paio di amici che ci hanno fatto da guida. Mi è piaciuta tantissimo, molto turistica e caotica ma unica. La cosa che più mi ha colpito di questo posto sono state le poesie scritte sulle pareti delle case. Guido il Flâneur, un signore originario di Bari ma residente a Polignano da oltre 30 anni, ha infatti riempito le mura, le porte e le scale di questa cittadina con estratti di poesie famose e di suoi scritti con lo scopo di riavvicinare i giovani alla letteratura e alla bellezza. Penso sia stata un’idea particolarissima e piena di originalità!

Terza tappa, Alberobello. Ci volevo andare da sempre, ed eccoci qua! Unica nel suo genere, abbiamo visitato il Trullo Sovrano e ci siamo incuriosite nel sapere come si costruivano queste particolari costruzioni coniche. Tutto molto interessante, a parte i cinquanta gradi all’ombra e i millemila turisti.

Locorotondo e Cisternino, quarta e quinta tappa. Due cittadine molto simili ma diverse, caratterizzate dal colore bianco. Qui ci ho lasciato il cuore, penso siano stati i miei luoghi preferiti di tutta la vacanza. Entrambi sono considerati due dei borghi più belli d’Italia e ci credo! C’era anche un’apparente tranquillità mentre passeggiavamo, le viette a tratti erano solo per noi. Ah, non dimentichiamoci del pasticciotto alla crema qui assaggiato. A chi non piace?

Sesta ed ultima tappa (per quanto riguarda la prima parte del viaggio), Ostuni. Caratterizzata da scale, scalini ed altre scale, bellissima e bianchissima. Simbolo della cittadina: i cactus.

E voi? Ci siete stati? Qualche bella avventura con AirBnB?

Questa, come anticipato, è solo la prima parte del viaggio. Nella seconda ci sposteremo nel il Salento alla ricerca di altri pasticciotti.

A presto,

Nina

Torino d’agosto


Torino d’agosto è bellissima, così calma e silenziosa da non riconoscerla più. 

Torino d’agosto sono gli innumerevoli parcheggi liberi in centro città (e la gioia nel riuscire a parcheggiare anche di sabato sera in centro). 

Torino d’agosto sono i pullman vuoti che quasi profumano e le biciclette che camminano silenziose e sfuggenti. 

Torino d’agosto sono i giardini Cavour senza musica e senza schiamazzi, che quasi mi fanno sentire un po’ più sola. 

Torino d’agosto è trovare un tavolo libero ovunque, anche di sabato sera in piazza Vittorio senza prenotazione. 

Torino d’agosto è il parco del Valentino un po’ più verde del solito, perché meno affollato. 

Torino d’agosto è via Roma dove il ‘chiuso per ferie’ non esiste. 

Torino d’agosto mi piace tanto, ed è sempre piacevole, a mio parere, tornare dalle vacanze per godersela un po’. 

Nina

Sotto il sole


Sotto il sole, ma soprattutto sotto l’ombrellone, ci sono viaggi da pianificare. 

Sto per intraprendere uno dei viaggi che più ho desiderato da quando sono piccola, ma non posso ancora crederci. Solo leggendo la guida, quando vedo scritto Grand Canyon o Los Angeles sobbalzo e non ci credo. 

Sarò a capo dell’organizzazione, e la cosa che temo di più è la macchina con il cambio automatico ma sopratutto il fatto che dovrò guidare in carreggiate da otto corsie. Mi stanno aspettando 3000km ma sarà meraviglioso. 

Il viaggio comincia da San Francisco, per poi proseguire lungo la costa fino a Los Angeles. Successivamente Las Vegas, Bryce Canyon, Page, Monument Valley e Gran Canyon con ritorno su Las Vegas. 

Sapete darmi dei consigli, nel caso foste già stati? Abbiamo una notte libera ancora da decidere tra San Francisco e Los Angeles lungo la costa. Ogni commento è buon accetto. 

Nina 

Piove


Piove. Ed è domenica, che accoppiata vincente. 

Ascolto musica lenta mentre sento la pioggia cadere e sbattere sui vetri della mia finestra. È estate, ma oggi non c’è il sole. 

Mi affaccio, il cielo è di un grigio tenue con qualche sfumatura più scura sparsa qua e là. La strada è bagnata, e sembra di colore più scuro. Gli alberi si muovono e il loro verde è più acceso. Le panchine del parco si sono tinte di una tonalità più vivace. Insomma, tutto sta cambiando colore. 

Esco. È quasi sera. Sono nella piazza principale della mia città, piazza Vittorio Veneto. Mi fermo, scatto una fotografia e penso. Il contrasto tra il cielo e l’asfalto con i palazzi è incredibile. Giorno e notte, sole e luna. 

Ci sono solo poche e piccolissime macchie di colore, e sono le luci. Le luci calde degli appartamenti, che si tingono di diversi colori in base alle pareti. 

Non è straordinario riuscire a trovare (o anche solo immaginare) una luce nel buio più profondo? A volte fa così bene. 

Buona domenica, 

Nina